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	<title>iomirifiuto</title>
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	<description>blog di informazione, proposte e opinioni sull'emergenza civica in campania</description>
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		<title>iomirifiuto</title>
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			<item>
		<title>Petizione per la presenza di distributori automatici alla spina presso i centri commerciali</title>
		<link>http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/03/15/petizione-per-la-presenza-di-distributori-automatici-alla-spina-presso-il-centri-commerciali/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 16:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iomirifiuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[  
Da qualche anno si è diffuso in molti centri commerciali italiani ed esteri la pratica della spesa &#8220;alla spina&#8221;.

Essa consente l&#8217;immediato riutilizzo dei contenitori  (bottiglie, scatole e flaconi di detersivo)da parte del consumatore, una conservazione più salutare del prodotto (il vetro al posto della plastica, ad esempio, per l&#8217;acqua) e finalmente la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=18&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>  <title></title></p>
<p class="p1">Da qualche anno si è diffuso in molti centri commerciali italiani ed esteri la pratica della spesa &#8220;alla spina&#8221;.</p>
<p class="p2"></p>
<p class="p1">Essa consente l&#8217;immediato riutilizzo dei contenitori<span class="Apple-converted-space">  </span>(bottiglie, scatole e flaconi di detersivo)da parte del consumatore, una conservazione più salutare del prodotto (il vetro al posto della plastica, ad esempio, per l&#8217;acqua) e finalmente la netta riduzione del materiale di scarto dei prodotti.</p>
<p class="p2"></p>
<p class="p1">Ciò permetterebbe di<span class="Apple-converted-space">  </span>ridurre notevolmente la produzione quotidiana dei rifiuti (si pensi solo a quante bottiglie di plastica ogni settimana sprechiamo).</p>
<p class="p2"></p>
<p class="p1">E&#8217; online una petizione da sottoscrivere, attraverso cui chiediamo alle grandi catene di distribuzione (Coop, Auchan, Carrefour, ecc.), di utilizzare queste forme di erogazione del prodotto presso le proprie sedi di vendita in Campania, come viene fatto in molti altre parti del mondo.</p>
<p class="p2"><b></b></p>
<p class="p1"><a href="http://www.PetitionOnline.com/CAMPAMB1/petition.html"><b>Ecco il link alla petizione</b></a></p>
<p class="p2"></p>
<p class="p1">Per firmare cliccate su &#8220;<a href="http://www.PetitionOnline.com/cgi-bin/petition-sign_html.cgi?CAMPAMB1">Click here to sign petition</a>&#8221; nella pagina.</p>
<p class="p2"></p>
<p class="p1">Inserite nome, cognome, email (non sarà visibile) e Comune di residenza.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"></p>
<p class="p1"><i>P.s. Su questo </i><a href="http://blogeko.libero.it/index.php/2008/03/15/dove_acquistare_latte_detersivi_e_vari_p"><i>link</i></a><i> ci si può fare un&#8217;idea dei vantaggi ottenuti dai dispenser alla spina e dove si trovano attualmente..<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/iomirifiuto.wordpress.com/18/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/iomirifiuto.wordpress.com/18/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/iomirifiuto.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/iomirifiuto.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/iomirifiuto.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/iomirifiuto.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/iomirifiuto.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/iomirifiuto.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/iomirifiuto.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/iomirifiuto.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/iomirifiuto.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/iomirifiuto.wordpress.com/18/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=18&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">iomirifiuto</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Imprese, politici e camorra: Ecco i colpevoli della peste.</title>
		<link>http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/20/imprese-politici-e-camorra-ecco-i-colpevoli-della-peste/</link>
		<comments>http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/20/imprese-politici-e-camorra-ecco-i-colpevoli-della-peste/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 17:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iomirifiuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto saviano]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 di Roberto Saviano 
 
 È un territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=17&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p> 
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>di Roberto Saviano<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>È un territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l&#8217;ossessione di emigrare o di arruolarsi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>E&#8217; una notte cupa quella che cala su queste terre, perché morire divorati dal cancro diviene qualcosa che somiglia ad un destino condiviso e inevitabile come il nascere e il morire, perché chi amministra continua a parlare di cultura e democrazia elettorale, comete più vane delle discussioni bizantine e chi è all&#8217;opposizione sembra divorato dal terrore di non partecipare agli affari piuttosto che interessato a modificarne i meccanismi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Gli ultimi dati pubblicati dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale. La rivista medica The Lancet Oncology già nel settembre 2004 parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Val la pena ricordare che il dato nelle zone più a rischio del nord Italia è un aumento del 14%.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Ma forse queste vicende avvengono in un altro paese. Perché chi governa e chi è all&#8217;opposizione, chi racconta e chi discute, vive in un altro paese. Perché se vivessero nello stesso paese sarebbe impensabile accorgersi di tutto questo solo quando le strade sono colme di rifiuti. Forse accadeva in un altro paese che il presidente della Commissione Affari Generali della Regione Campania fosse proprietario di un&#8217;impresa &#8211; l&#8217;Ecocampania &#8211; che raccoglieva rifiuti in ogni angolo della regione e oltre, e non avesse il certificato antimafia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Eppure non avviene in un altro paese che i rifiuti sono un enorme business. Ci guadagnano tutti: è una risorsa per le imprese, per la politica, per i clan, una risorsa pagata maciullando i corpi e avvelenando le terre. Guadagnano le imprese di raccolta: oggi le imprese di raccolta rifiuti campane sono tra le migliori in Italia e addirittura capaci di entrare in relazione con i più importanti gruppi di raccolta rifiuti del mondo. Le imprese di rifiuti napoletane infatti sono le uniche italiane a far parte della EMAS, francese, un Sistema di Gestione Ambientale, con lo scopo di prevenire e ridurre gli impatti ambientali legati alle attività che si esercitano sul territorio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Se si va in Liguria o in Piemonte numerosissime attività che vengono gestite da società campane operano secondo tutti i criteri normativi e nel miglior modo possibile. A nord si pulisce, si raccoglie, si è in equilibrio con l&#8217;ambiente, a sud si sotterra, si lercia, si brucia. Guadagna la politica perché come dimostra l&#8217;inchiesta dei Pm Milita e Cantone, dell&#8217;antimafia di Napoli sui fratelli Orsi (imprenditori passati dal centrodestra al centrosinistra) in questo momento il meccanismo criminogeno attraverso cui si fondono tre poteri: politico imprenditoriale e camorristico &#8211; è il sistema dei consorzi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Il Consorzio privato-pubblico rappresenta il sistema ideale per aggirare tutti i meccanismi di controllo. Nella pratica è servito a creare situazioni di monopolio sulla scelta di imprenditori spesso vicini alla camorra. Gli imprenditori hanno ritenuto che la società pubblica avesse diritto a fare la raccolta rifiuti in tutti i comuni della realtà consorziale, di diritto. Questo ha avuto come effetto pratico di avere situazioni di monopolio e di guadagno enorme che in passato non esistevano.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Nel caso dell&#8217;inchiesta di Milite e Cantone accadde che il Consorzio acquistò per una cifra enorme e gonfiata (circa nove milioni di euro) attraverso fatturazioni false la società di raccolta ECO4. I privati tennero per se gli utili e scaricarono sul Consorzio le perdite. La politica ha tratto dal sistema dei consorzi 13.000 voti e 9 milioni di euro all&#8217;anno, mentre il fatturato dei clan è stato di 6 miliardi di euro in due anni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Ma guadagnano cifre immense anche i proprietari delle discariche come dimostra il caso di Cipriano Chianese, un avvocato imprenditore di un paesino, Parete, il suo feudo. Aveva gestito per anni la Setri, società specializzata nel trasporto di rifiuti speciali dall&#8217;estero: da ogni parte d&#8217;Europa trasferiva rifiuti a Giugliano-Villaricca, trasporti irregolari senza aver mai avuto l&#8217;autorizzazione dalla Regione. Aveva però l&#8217;unica autorizzazione necessaria, quella della camorra.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Accusato dai pm antimafia Raffaele Marino, Alessandro Milita e Giuseppe Narducci di concorso esterno in associazione camorristica ed estorsione aggravata e continuata, è l&#8217;unico destinatario della misura cautelare firmata dal gip di Napoli. Al centro dell&#8217;inchiesta la gestione delle cave X e Z, discariche abusive di località Scafarea, a Giugliano, di proprietà della Resit ed acquisite dal Commissariato di governo durante l&#8217;emergenza rifiuti del 2003. Chianese &#8211; secondo le accuse &#8211; è uno di quegli imprenditori in grado di sfruttare l&#8217;emergenza e quindi riuscì con l&#8217;attività di smaltimento della sua Resit a fatturare al Commissariato straordinario un importo di oltre 35 milioni di euro, per il solo periodo compreso tra il 2001 e il 2003.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Gli impianti utilizzati da Chianese avrebbero dovuto essere chiusi e bonificati. Invece sono divenute miniere in tempo di emergenza. Grazie all&#8217;amicizia con alcuni esponenti del clan dei Casalesi, hanno raccontato i collaboratori di giustizia, Chianese aveva acquistato a prezzi stracciati terreni e fabbricati di valore, aveva ottenuto l&#8217;appoggio elettorale nelle politiche del 1994 (candidato nelle liste di Forza Italia, non fu eletto) e il nulla osta allo smaltimento dei rifiuti sul territorio del clan.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>La Procura ha posto sotto sequestro preventivo i beni riconducibili all&#8217;avvocato-imprenditore di Parete: complessi turistici e discoteche a Formia e Gaeta oltre che di numerosi appartamenti tra Napoli e Caserta. L&#8217;emergenza di allora, la città colma di rifiuti, i cassonetti traboccanti, le proteste, i politici sotto elezione hanno trovato nella Resit con sede in località Tre Ponti, al confine tra Parete e Giugliano, la loro soluzione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Sullo smaltimento dei rifiuti in Campania ci guadagnano le imprese del nord-est. Come ha dimostrato l&#8217;operazione Houdini del 2004, il costo di mercato per smaltire correttamente i rifiuti tossici imponeva prezzi che andavano dai 21 centesimi a 62 centesimi al chilo. I clan fornivano lo stesso servizio a 9 o 10 centesimi al chilo. I clan di camorra sono riusciti a garantire che 800 tonnellate di terre contaminate da idrocarburi, proprietà di un&#8217;azienda chimica, fossero trattate al prezzo di 25 centesimi al chilo, trasporto compreso. Un risparmio dell&#8217;80% sui prezzi ordinari.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Se i rifiuti illegali gestiti dai clan fossero accorpati diverrebbero una montagna di 14.600 metri con una base di tre ettari, sarebbe la più grande montagna esistente ma sulla terra. Persino alla Moby Prince, il traghetto che prese fuoco e che nessuno voleva smaltire, i clan non hanno detto di no.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Secondo Legambiente è stata smaltita nelle discariche del casertano, sezionata e lasciata marcire in campagne e discariche. In questo paese bisognerebbe far conoscere Biùtiful cauntri (scritto alla napoletana) un documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D&#8217;Ambrosio e Peppe Ruggiero: vedere il veleno che da ogni angolo d&#8217;Italia è stato intombato a sud massacrando pecore e bufale e facendo uscire puzza di acido dal cuore delle pesche e delle mele annurche. Ma forse è in un altro paese che si conoscono i volti di chi ha avvelenato questa terra.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>E&#8217; in un altro paese che i nomi dei responsabili si conoscono eppure ciò non basta a renderli colpevoli. E&#8217; in un altro paese che la maggiore forza economica è il crimine organizzato eppure l&#8217;ossessione dell&#8217;informazione resta la politica che riempie il dibattito quotidiano di intenzioni polemiche, mentre i clan che distruggono e costruiscono il paese lo fanno senza che ci sia un reale contrasto da parte dell&#8217;informazione, troppo episodica, troppo distratta sui meccanismi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>[an error occurred while processing this directive]Non è affatto la camorra ad aver innescato quest&#8217;emergenza. La camorra non ha piacere in creare emergenze, la camorra non ne ha bisogno, i suoi interessi e guadagni sui rifiuti come su tutto il resto li fa sempre, li fa comunque, col sole e con la pioggia, con l&#8217;emergenza e con l&#8217;apparente normalità, quando segue meglio i propri interessi e nessuno si interessa del suo territorio, quando il resto del paese gli affida i propri veleni per un costo imbattibile e crede di potersene lavare le mani e dormire sonni tranquilli.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Quando si getta qualcosa nell&#8217;immondizia, lì nel secchio sotto il lavandino in cucina, o si chiude il sacchetto nero bisogna pensare che non si trasformerà in concime, in compost, in materia fetosa che ingozzerà topi e gabbiani ma si trasformerà direttamente in azioni societarie, capitali, squadre di calcio, palazzi, flussi finanziari, imprese, voti. E dall&#8217;emergenza non si vuole e non si po&#8217; uscire perché è uno dei momenti in cui si guadagna di più.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>L&#8217;emergenza non è mai creata direttamente dai clan, ma il problema è che la politica degli ultimi anni non è riuscita a chiudere il ciclo dei rifiuti. Le discariche si esauriscono. Si è finto di non capire che fino a quando sarebbe finito tutto in discarica non si poteva non arrivare ad una situazione di saturazione. In discarica dovrebbe andare pochissimo, invece quando tutto viene smaltito lì, la discarica si intasa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Ciò che rende tragico tutto questo è che non sono questi i giorni ad essere compromessi, non sono le strade che oggi solo colpite delle &#8220;sacchette&#8221; di spazzatura a subire danno. Sono le nuove generazioni ad essere danneggiate. Il futuro stesso è compromesso. Chi nasce neanche potrà più tentare di cambiare quello che chi li ha preceduti non è riuscito a fermare e a mutare. L&#8217;80 per cento delle malformazioni fetali in più rispetto alla media nazionale avvengono in queste terre martoriate.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Varrebbe la pena ricordare la lezione di Beowulf, l&#8217;eroe epico che strappa le braccia all&#8217;Orco che appestava la Danimarca: &#8220;Il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più nulla&#8221;. Proprio così, abituarsi a non avere il diritto di vivere nella propria terra, di capire quello che sta accadendo, di decidere di se stessi. Abituarsi a non avere più nulla.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span><span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">La Repubblica</span><span class="Apple-converted-space"><span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span"> </span></span></p>
<p class="p2"><span class="Apple-converted-space"><span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="Apple-converted-space"><span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span"> </span></span><span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">(5 gennaio 2008)</span><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/iomirifiuto.wordpress.com/17/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/iomirifiuto.wordpress.com/17/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/iomirifiuto.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/iomirifiuto.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/iomirifiuto.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/iomirifiuto.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/iomirifiuto.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/iomirifiuto.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/iomirifiuto.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/iomirifiuto.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/iomirifiuto.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/iomirifiuto.wordpress.com/17/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=17&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L´inceneritore mitizzato</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 21:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iomirifiuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ «Siamo nel 2008 e in Campania non esiste ancora un´idea concreta su come organizzare il ciclo dei rifiuti. Sono molto preoccupata». Con queste parole Pia Bucella, responsabile della direzione Ambiente dell´esecutivo dell´Unione Europea, bolla il disastro ambientale campano, ammonendo: «La direttiva europea sui rifiuti esiste da 33 anni. E non è troppo ambizioso chiedere alla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=16&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p> «Siamo nel 2008 e in Campania non esiste ancora un´idea concreta su come organizzare il ciclo dei rifiuti. Sono molto preoccupata». Con queste parole Pia Bucella, responsabile della direzione Ambiente dell´esecutivo dell´Unione Europea, bolla il disastro ambientale campano, ammonendo: «La direttiva europea sui rifiuti esiste da 33 anni. E non è troppo ambizioso chiedere alla Campania di rispettarla».Ma perché ciò è avvenuto? Cosa prescrive tale direttiva precisata ulteriormente, 16 anni dopo dalla 91/156 Cee?.
<p class="p1">In sintesi esse definiscono l´intero ciclo integrato dalla tipologia del &#8220;rifiuto&#8221; alla &#8220;gestione, raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti compreso &#8230; il controllo delle discariche dopo la chiusura&#8221;. Esse sono state confermate dalle leggi nazionali: il Dpr 915/82 che prescrive tecniche tendenti alla &#8220;riutilizzazione dei materiali recuperabili, &#8230; a diminuire i quantitativi da inviare allo smaltimento&#8221;; e il D.L. 22/97 (Legge Ronchi) che ribadisce: &#8220;I comuni effettuano la gestione dei rifiuti urbani con appositi regolamenti nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia, economicità;&#8230; &#8220;.Ebbene tutte queste leggi sono state sistematicamente violate dalle amministrazioni locali dal &#8216;75 ad oggi, come denunciammo 14 anni fa. Mentre l´assessorato alla Nettezza urbana, un dovizioso bacino di voti, era terreno di conquista dei maggiori partiti di destra, sinistra e centro mediante cedimenti demagogici e violazioni continue e progressive delle leggi europee e nazionali.<span class="Apple-converted-space"> </span>
<p class="p2">Questa diffusa irresponsabilità spiega perché oggi a Napoli «non esiste nessuna cultura che punti alla riduzione dei rifiuti» (P. Bucella); ma al contrario, si è consolidata una prassi clientelare che ha fatto deragliare l´intero ciclo dei rifiuti, ormai controllato in tutte le sue fasi, da clan camorristici.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">In questo contesto si è innestata agevolmente «l´illusione di poter bruciare tutto &#8211; scrive Guido Viale &#8211; ma l´inceneritore è tossico soprattutto perché inquina il cervello di molti amministratori locali e governanti nazionali che aspettano da questa macchina e non dall´organizzazione del ciclo dei rifiuti attraverso la partecipazione e il coinvolgimento diretto dei cittadini &#8211; cioè di coloro che i rifiuti li producono &#8211; una miracolosa soluzione del problema» (&#8220;Manifesto&#8221;, 8 gennaio 2008).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">Il miracolo doveva farlo la Fibe che vinceva il concorso (&#8216;98) prevalendo sulla Foster Wheleer italiana, l´Enel e altri. Ma, come afferma il giudice emerito della Cassazione Raffaele Raimondi: «Quando la Fibe ha vinto la gara non aveva i titoli nemmeno per parteciparvi. La stessa commissione definì il progetto obsoleto. Nel 2001 il massimo organo di consulenza dello Stato, la commissione per la compatibilità ambientale, denunciò che nel progetto non si faceva menzione della raccolta differenziata necessaria per produrre meno ecoballe e che l´impianto era vecchio e sovradimensionato. Il giorno dopo il ministro dell´Interno emise un´ordinanza per accelerare le attività di raccolta differenziata. Ulteriore prova sta nella relazione della commissione Via (Valutazione impatto ambientale) che bocciò senza appello il progetto e prescrisse oltre 20 ammodernamenti» (&#8220;Corriere del Mezzogiorno&#8221;, 15 gennaio 2008).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">Scrive sempre il giudice Raimondi: «L´avvocato Gerardo Marotta nell´introdurre l´esposto alla magistratura sul disastro ambientale dei rifiuti in Campania ha lanciato un vero e proprio atto di accusa alla Fibe nella persona di Cesare Romiti, &#8220;un imprenditore che ha condannato a morte la nostra regione imponendo un inceneritore vecchio di 30 anni che produce diossina e il pericolosissimo particolato ultrafine &#8211; come hanno dimostrato i medici dell´associazione internazionale dei Medici per l´Ambiente nei convegni a Napoli &#8230; Spero che la Regione diventi, anche se in gravissimo ritardo, promotrice di questo esposto e si affianchi ai cittadini così da riscattare 14 anni di inadempienze e cattiva amministrazione&#8221;». (Bollettino delle Assise, anno I, n° 3 &#8211; 3 giugno 2007).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">Riteniamo questi autorevoli giudizi un´esauriente risposta al consulente Fibe che ha sollevato critiche al nostro articolo su &#8220;Repubblica&#8221; del 7 febbraio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">In merito al sovradimensionamento dell´impianto di Acerra rinviamo al testo di Antonio Marfella, tossicologo oncologo dell´Istituto nazionale dei tumori G. Pascale: &#8220;Il trucco dell´inceneritore di Acerra&#8221; (Bollettino delle Assise, ibidem) illustrato da due tabelle che confrontano le dimensioni di tutti gli inceneritori d´Europa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">Oggi, come ha rilevato la Commissione europea per l´Ambiente, in Campania il problema dei rifiuti è all´anno zero. Pertanto, se l´Italia vuole evitare nuove procedure d´infrazione, come afferma Jeremy Rifkin, il noto economista-ecologo americano: «Bisogna rispettare la normativa europea che mette al primo posto la riduzione delle materie prime utilizzate. Al secondo il riuso degli oggetti. Al terzo, il riciclo dei materiali scartati. E solo al quarto, cioè solo per quella piccola quota di rifiuti che non possono essere riciclati, l´incenerimento». (&#8220;Repubblica&#8221;, 18 gennaio 2008): cioè, esattamente l´inverso di quanto è stato fatto in Campania.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">Intanto, le speranze di uscire dal disastro ambientale in atto da decenni si affievoliscono sempre più, perché la società napoletana è praticamente immobile. Gli ostacoli maggiori alla risoluzione dei problemi che la travolgono sono frapposti dalla stessa società napoletana. Nel ventesimo secolo essa era dominata dalla piccola borghesia intellettuale, definita da Salvemini «uno dei flagelli più rovinosi del Mezzogiorno»; perché «gli spostati della piccola borghesia intellettuale finiscono quasi tutti col divenire professionisti della politica e della politica peggiore; non avendo niente da fare, possono dedicare tutto il loro tempo alla vita pubblica e conquistano i primi posti nelle fila dei partiti». Ma oggi la situazione è precipitata. Tale classe non è più né borghese, né piccola, né intellettuale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p2">Si è semplicemente dissolta nella società massificata, informe, &#8220;bloboidale&#8221;, che a Napoli esprime il peggio di sé nell´assenza pressoché totale di spirito civico. Questo risulta dal progressivo degrado del livello antropologico dei quattro poteri che tradizionalmente controllano le risorse pubbliche: quello politico, tanto disinteressato alla programmazione quanto ossessionato dalla gestione; l´imprenditoria d´assalto, refrattaria ad ogni rischio; la sottocultura accademico-professionale, asservita alle lobby partitocratiche-affaristiche; e il quarto potere, la camorra, con la quale debbono fare i conti i primi tre. Questi quattro convitati di pietra garantiscono la sostanziale immobilità della società napoletana, che da troppo tempo &#8220;aspetta Godot&#8221;, cioè un &#8220;Rinascimento&#8221; tanto proclamato a parole, quanto sconfessato dai fatti, dominati ormai da emergenze croniche devastanti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">17 febbraio 2008 &#8211; Aldo Loris Rossi</p>
<p class="p1">Fonte: La Repubblica</p>
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		<title>Ganapini (Greenpeace) nuovo assessore all&#8217;ambiente della Regione Campania. Intervista</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 20:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iomirifiuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[assessore]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[ganapini]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[ Ganapini e il termovalorizzatore “Quello di Acerra può bastare”
La “road map” Riduzione dei rifiuti differenziata nei Comuni e per i grandi produttori
di r.f. (da La Repubblica)
 
«D´intesa con il neo assessore Ganapini». Così il comunicato di Palazzo Santa Lucia introduce la decisione adottata ieri, ovvero la messa a disposizione del commissariato rifiuti, da parte della Regione, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=15&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p> <span class="Apple-style-span" style="font-style:italic;">Ganapini e il termovalorizzatore “Quello di Acerra può bastare”</span>
<p class="p1"><i>La “road map” Riduzione dei rifiuti differenziata nei Comuni e per i grandi produttori</i></p>
<p class="p1"><i>di r.f. (da La Repubblica)</i></p>
<p class="p2"> </p>
<p class="p1">«D´intesa con il neo assessore Ganapini». Così il comunicato di Palazzo Santa Lucia introduce la decisione adottata ieri, ovvero la messa a disposizione del commissariato rifiuti, da parte della Regione, di 25 milioni per il completamento del termovalorizzatore di Acerra. È di fatto il primo atto di Ganapini, in apparente contraddizione con la sua fama di fautore della riduzione della produzione di rifiuti e della differenziata.</p>
<p class="p1">Assessore, lei è davvero il nemico degli inceneritori?</p>
<p class="p1">«In Campania è stato predisposto da tempo un ciclo di smaltimento che il commissariato sta cercando di completare. È chiaro che questo è un fronte che si muove autonomamente, anche con gli impianti di incenerimento. Esistono poi altre tecnologie, più moderne e più performanti. Per quanto riguarda il trattamento finale dei rifiuti, l´Unione europea predilige il trattamento meccanico biologico prima di andare in cementeria o in altri impianti di incenerimento. Non escludo che questa scelta si possa fare in futuro anche in Campania. Ma adesso la priorità è chiudere il ciclo così com´è».</p>
<p class="p1">Detta così pare una politica dei due tempi.</p>
<p class="p1">«No. Abbiamo due livelli istituzionali diversi. E uno, il commissariato, è sovraordinato alla Regione, dotato di sua autonomia. Occorre aiutarlo, per aiutare poi la Campania a rientrare in Europa».</p>
<p class="p1">Pende la minaccia dell´infrazione da parte Ue.</p>
<p class="p1">«E infatti ci stiamo preparando alla visita della delegazione. Stiamo ragionando con Bruxelles per convincerli a rallentare sulla ipotesi infrazione. Vogliamo mettere la Campania in sintonia con gli indicatori europei. La nostra road map prevede riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata nei Comuni minori, differenziata nei grandi produttori presso la città di Napoli, manutenzione e revamping degli impianti di Cdr, arricchendoli di una linea di compostaggio, perché è sconvolgente che l´umido vada fuori regione. Il revamping si può fare nell´arco di 35 giorni».</p>
<p class="p1">Ma non è materia del commissariato?</p>
<p class="p1">«Ieri abbiamo incontrato De Gennaro. Lui ha i poteri per accelerare l´intervento sui Cdr. Poi bisogna intervenire sugli attori futuri della gestione. Penso che dovremmo favorire e aiutare anche singoli Comuni che volessero essere autosufficienti. In fin dei conti per fare degli impianti di meccanico biologico ci vogliono capannoncini industriali dell´ordine di 400 metri quadri circa. Dobbiamo offrire anche assistenza tecnica. Sono possibili anche forme di gemellaggio con altre province italiane, disposte a sviluppare contatti».</p>
<p class="p1">Torniamo ai termovalorizzatori. La sua road map prevede che in futuro si posa fare a meno degli altri due impianti previsti, Santa Maria La Fossa e Salerno?</p>
<p class="p1">«Di fatto adesso c´è in costruzione solo Acerra».</p>
<p class="p1">Alla quale avete appena concesso contributi. E poi?</p>
<p class="p1">«Se mettiamo in campo politiche virtuose, facciamo passare messaggi anche nelle scuole, nelle parrocchie, con le imprese. È mia intenzione ad esempio aprire un tavolo con Federalberghi, Confindustria e albergatori di isole e zone costiere per avviare percorsi virtuosi nelle strutture turistiche campane. Se facciamo questo, se la risposta sociale è positiva…».</p>
<p class="p1">Se è così, ci si potrebbe fermare anche con Acerra. È una ipotesi, ma è la prima volta negli ultimi tempi che qualcuno la avanza.</p>
<p class="p1">«Me ne rendo conto».</p>
<p class="p1">E De Gennaro?</p>
<p class="p1">«Che problema c´è? Su questa strada si evita anche di sprecare denaro. E al commissario abbiamo chiesto un altro intervento importante, l´attivazione del passaggio da tassa a tariffa per il servizio rimozione rifiuti. Significa introdurre un meccanismo premiale, che permette ai cittadini di pagare sulla base della quantità di rifiuti prodotta. Questo renderà stabile la riduzione dei rifiuti e l´innalzamento progressivo della differenziata».</p>
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		<title>Direttive europee sulla gestione dei rifiuti</title>
		<link>http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/14/direttive-europee-sulla-gestione-dei-rifiuti/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 12:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iomirifiuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione dei rifiuti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/14/direttive-europee-sulla-gestione-dei-rifiuti/</guid>
		<description><![CDATA[Queste sono sintesi della legislazione europea in materia di ambiente. In particolare di due direttive riguardanti i rifiuti e l’incenerimento degli stessi. Da queste si evince che la Commissione europea,organo di rappresentanza dell’intera Comunità, riconosce eventuali danni per la salute causati dalle emissioni e dai residui derivanti dalla distruzione dei rifiuti.
Inoltre incita gli stati membri [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=14&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="font:normal normal normal 14px/normal Arial;margin:0;">Queste sono sintesi della legislazione europea in materia di ambiente. In particolare di due direttive riguardanti i rifiuti e l’incenerimento degli stessi. Da queste si evince che la Commissione europea,organo di rappresentanza dell’intera Comunità, riconosce eventuali danni per la salute causati dalle emissioni e dai residui derivanti dalla distruzione dei rifiuti.</p>
<p style="font:normal normal normal 14px/normal Arial;margin:0;">Inoltre incita gli stati membri a vietare e sanzionare l’abbandono, lo scarico e lo smaltimento illegale dei rifiuti sancendo il principio “chi inquina paga”.</p>
<p style="font:normal normal normal 14px/normal Arial;margin:0;">L’intera disciplina comunitaria in materia di gestione dei rifiuti e disponibile al seguente link: <a href="http://europa.eu/scadplus/leg/it/s15002.htm">http://europa.eu/scadplus/leg/it/s15002.htm</a></p>
<p style="font:normal normal normal 15px/normal Arial;color:#000066;min-height:17px;margin:0;"><b></b></p>
<p style="text-align:center;font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">DUE DIRETTIVE EUROPEE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Ogni anno negli Stati membri vengono prodotti circa due miliardi di tonnellate di rifiuti, anche particolarmente pericolosi, e questa cifra è in continuo aumento. Lo stoccaggio di questi rifiuti non è una soluzione sostenibile e la loro distruzione non è soddisfacente a causa delle emissioni prodotte e dei residui altamente concentrati e inquinanti. La migliore soluzione rimane quella di evitare di produrre rifiuti e, quando esistano soluzioni ecologicamente ed economicamente sostenibili in tal senso, procedere al riciclaggio delle varie componenti dei prodotti.</p>
<p style="text-align:center;font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">I RIFIUTI</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">ATTO </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Direttiva <span style="text-decoration:underline;">2006/12/CE</span> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, relativa ai rifiuti.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">SINTESI </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Le misure previste si applicano a qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l&#8217;obbligo di disfarsi secondo le disposizioni nazionali degli Stati membri. Esse non si applicano agli effluenti gassosi e neppure ai rifiuti radioattivi, ai rifiuti minerali, alle carogne di animali e ai rifiuti agricoli, alle acque di scarico e ai materiali esplosivi in disuso ove questi diversi tipi di rifiuti siano soggetti a specifiche regolamentazioni comunitarie.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">La Commissione ha pubblicato linee guida, basate in particolare sulla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee (CGCE), per aiutare le autorità competenti e il settore privato a stabilire se un dato prodotto costituisca o meno un rifiuto (cfr. la sezione &#8220;Atti collegati&#8221;).</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Gli Stati membri devono vietare l&#8217;abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti e promuoverne la prevenzione, il riciclaggio e la trasformazione a fini di riutilizzo. Essi devono informare la Commissione di qualsiasi progetto di normativa implicante l&#8217;impiego di prodotti che possono comportare difficoltà tecniche e costi eccessivi di smaltimento o atto ad incoraggiare la diminuzione della quantità di taluni rifiuti, il trattamento di alcuni rifiuti per il riciclaggio e il riutilizzo, l&#8217;uso di rifiuti come fonte di energia e l&#8217;utilizzazione dei materiali di recupero per preservare le risorse naturali. </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">La direttiva prevede una cooperazione tra Stati membri al fine di creare una rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento (tenendo conto delle tecnologie più perfezionate) che consenta alla Comunità di raggiungere l&#8217;autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti e a ciascuno Stato membro di tendere verso questo obiettivo. Questa rete deve permettere lo smaltimento dei rifiuti in uno degli impianti più vicini idonei a garantire un alto grado di protezione dell&#8217;ambiente. </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Gli Stati membri devono garantire che ogni detentore di rifiuti li consegni ad un raccoglitore privato o pubblico o ad un&#8217;impresa di smaltimento oppure provveda egli stesso allo smaltimento, conformandosi alle disposizioni della direttiva. </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Le imprese o gli stabilimenti che provvedono al trattamento, allo stoccaggio o al deposito di rifiuti per conto di terzi devono ottenere dall&#8217;autorità competente un&#8217;autorizzazione in cui siano indicati in particolare i tipi e i quantitativi di rifiuti da trattare, i requisiti tecnici generali e le misure precauzionali da adottare. Periodicamente le autorità competenti possono effettuare controlli sul rispetto delle condizioni di autorizzazione. Le imprese che provvedono al trasporto, alla raccolta, allo stoccaggio, al deposito o al trattamento dei rifiuti, propri o altrui, sono soggette allo stesso tipo di sorveglianza. </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Conformemente al principio &#8220;chi inquina paga&#8221;, il costo dello smaltimento dei rifiuti deve essere sostenuto dal detentore che consegna i rifiuti ad un raccoglitore o ad un&#8217;impresa, dai precedenti detentori o dal produttore del prodotto generatore di rifiuti. </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Le autorità competenti designate dagli Stati membri per l&#8217;attuazione delle misure previste elaborano uno o più piani di gestione dei rifiuti che contemplino fra l&#8217;altro il tipo, la quantità e l&#8217;origine dei rifiuti da recuperare o da smaltire, i requisiti tecnici generali, tutte le disposizioni speciali per rifiuti di tipo particolare nonché i luoghi e gli impianti adatti per lo smaltimento.</p>
<p style="text-align:center;font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">INCENERIMENTO DEI RIFIUTI</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" style="border-collapse:collapse;">
<tr>
<td valign="middle" style="border-color:#bfbfbf;border-style:solid;border-width:1px;padding:0 5px;">
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:0;">L&#8217;Unione europea dispone misure intese a prevenire o ridurre, nella misura del possibile, l&#8217;inquinamento dell&#8217;atmosfera, dell&#8217;acqua e del terreno provocato dall&#8217;incenerimento e dal coincenerimento dei rifiuti e i relativi rischi per la salute umana. Tali misure comprendono in particolare un obbligo di autorizzazione preliminare per gli impianti di incenerimento o di coincenerimento e limiti per le emissioni di taluni inquinanti nell&#8217;atmosfera e nell&#8217;acqua.</p>
</td>
</tr>
</table>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">ATTO</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Direttiva <span style="text-decoration:underline;">2000/76/CE</span> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre 2000, sull&#8217;incenerimento dei rifiuti.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">SINTESI</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">L&#8217;incenerimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi può comportare emissioni di inquinanti nell&#8217;atmosfera, nell&#8217;acqua e nel terreno, che provocano danni alla salute umana.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Tutti gli impianti di incenerimento o di coincenerimento devono essere autorizzati. L&#8217;autorizzazione, rilasciata dall&#8217;autorità competente, elenca esplicitamente le categorie e le quantità di rifiuti, pericolosi e non pericolosi, che possono essere trattati, indica la capacità di incenerimento o di coincenerimento dell&#8217;impianto e specifica le procedure di campionamento e misurazione utilizzate</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">Prima dell&#8217;accettazione dei rifiuti pericolosi nell&#8217;impianto di incenerimento o di coincenerimento il gestore deve conoscere i dati di carattere amministrativo sul processo produttivo, la composizione fisica e chimica dei rifiuti e le loro caratteristiche di pericolosità.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;color:#000066;margin:5px 0;">I residui del processo di incenerimento devono essere ridotti al minimo e riciclati per quanto possibile. Nel trasporto dei residui secchi devono essere prese le opportune precauzioni per evitarne la dispersione nell&#8217;ambiente. Devono essere effettuate prove per stabilire le caratteristiche fisiche e chimiche, nonché il potenziale inquinante dei vari residui.</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;margin:0;">                                                                                    © Comunità europee, 1995-2008</p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;min-height:14px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;min-height:14px;margin:0;"><b></b></p>
<p style="font:normal normal normal 12px/normal Arial;min-height:14px;margin:0;"><b></b></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/iomirifiuto.wordpress.com/14/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/iomirifiuto.wordpress.com/14/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/iomirifiuto.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/iomirifiuto.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/iomirifiuto.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/iomirifiuto.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/iomirifiuto.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/iomirifiuto.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/iomirifiuto.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/iomirifiuto.wordpress.com/14/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/iomirifiuto.wordpress.com/14/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/iomirifiuto.wordpress.com/14/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=14&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Giornata del rifiuto &#8211; Napoli, 23 Febbraio 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 19:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iomirifiuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 23 febbraio in piazza Dante a Napoli, dalle 12:00 a 00:00, avrà vita Il Giorno del Rifiuto!
Artisti, scienziati, cittadini si alterneranno sul palco per parlare con chiarezza e con documentazioni scientifiche della situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania. 
Sarà una giornata di pura informazione perchè scevra da ogni tipo di interesse se [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=13&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="p1">Sabato 23 febbraio in piazza Dante a Napoli, dalle 12:00 a 00:00, avrà vita Il Giorno del Rifiuto!</p>
<p class="p1">Artisti, scienziati, cittadini si alterneranno sul palco per parlare con chiarezza e con documentazioni scientifiche della situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">Sarà una giornata di pura informazione perchè scevra da ogni tipo di interesse se non quello per una vita sana, pulita e giusta per tutti.<span class="Apple-converted-space">   </span></p>
<p class="p1">Questo evento è stato organizzato senza sponsor di nessun tipo. E&#8217; un evento finanziato da semplici cittadini che con un euro per uno hanno creato una giornata che non avrà precedenti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p1">Saranno con noi Beppe Grillo, Franca Rame, Alex Zanotelli, <span class="Apple-converted-space">  </span>Maurizo Pallante, Dott. Gentilini, Paul Connet, Prof. Lucarelli, il <span class="Apple-converted-space">  </span>dott. Comella, il dott. Marfella, il prof. Ortolani, il prof. De <span class="Apple-converted-space">  </span>Medici, Alessandro Iacuelli <span class="Apple-converted-space">  </span>Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, Tony Cercola, Sasà Mendoza and <span class="Apple-converted-space">  </span>quartet jazz, Spakka-Neapolis 55, Nello Daniele, Polo La Famiglia, Bungt Bangt, Enzo La Gatta e le nuove nacchere rosse, Giovanni Block e Masnada, Antonio Diana, Peter&#8217;s Gospel Choir, Anna <span class="Apple-converted-space">  </span>Troise, Zorama, Impact e tanti altri&#8230;</p>
<p class="p1"><a href="http://www.ilgiornodelrifiuto.org">www.ilgiornodelrifiuto.org</a></p>
<p class="p1"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/11/giornata-del-rifiuto-napoli-23-febbraio-2008/"><img src="http://img.youtube.com/vi/ARj719trTho/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/iomirifiuto.wordpress.com/13/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/iomirifiuto.wordpress.com/13/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/iomirifiuto.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/iomirifiuto.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/iomirifiuto.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/iomirifiuto.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/iomirifiuto.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/iomirifiuto.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/iomirifiuto.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/iomirifiuto.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/iomirifiuto.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/iomirifiuto.wordpress.com/13/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=13&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Incenerire brucia la responsabilità</title>
		<link>http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/11/incenerire-brucia-la-responsabilita/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 18:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iomirifiuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Se si potesse dare un titolo alla “situazione” spazzatura (e non la chiamo emergenza, perché non è problema che emerge solo adesso) scriverei : La società e le tre scimmiette; non vedo, non sento e non parlo!!! Un po’ come sta accadendo sulla questione…mi domando perché le persone siano così insensibili al disagio che stiamo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=11&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;font:normal normal normal 16px/normal Arial;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;">Se si potesse dare un titolo alla “situazione” spazzatura (e non la chiamo emergenza, perché non è problema che emerge solo adesso) scriverei : La società e le tre scimmiette; non vedo, non sento e non parlo!!! Un po’ come sta accadendo sulla questione…mi domando perché le persone siano così insensibili al disagio che stiamo vivendo e come abbiamo fatto a chiudere gli occhi per tanti anni, visto che solo adesso si comincia a “fare un colpo di tosse”….</span></p>
<p style="text-align:justify;font:normal normal normal 16px/normal Arial;margin:0;"><span style="letter-spacing:0;">Sconcertante è il referto medico che proviene dall’Irlanda, che rispecchia tutte le malattie che adesso incombono sul nostro territorio, quasi a voler entrare con forza attraverso una porta che è già spalancata….visto che siamo per la condivisione delle gioie dobbiamo esserlo anche per i dolori…leggete <a href="http://iomirifiuto.files.wordpress.com/2008/02/rapporto-medico-da-oltremanica-juliet-duff-irish-doctors-environmental-association.pdf" target="_blank">questo articolo</a> interessante e sconcertante allo stesso tempo…si pensa sempre che non accadrà mai a noi ma al nostro vicino, ma cerchiamo di non esserne così convinti!!!</span></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/iomirifiuto.wordpress.com/11/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/iomirifiuto.wordpress.com/11/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/iomirifiuto.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/iomirifiuto.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/iomirifiuto.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/iomirifiuto.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/iomirifiuto.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/iomirifiuto.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/iomirifiuto.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/iomirifiuto.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/iomirifiuto.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/iomirifiuto.wordpress.com/11/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=11&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Rifiuti zero&#8221;: utopia o avvenire?</title>
		<link>http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/08/rifiuti-zero-utopia-o-avvenire/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 21:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iomirifiuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[paul connett]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[zero]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito il video dell&#8217;intervista al Prof. Paul Connett, della St.Lawrence University: il chimico autore e sostenitore della teoria che prevede la possibilità di una società libera dall&#8217;immondizia, poiché tutto è industrialmente riciclabile.Alcune metropoli, tra cui Canberra e San Francisco, stanno già sperimentando con successo la teoria.  
       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=7&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Di seguito il video dell&#8217;intervista al Prof. Paul Connett, della St.Lawrence University: il chimico autore e sostenitore della teoria che prevede la possibilità di una società libera dall&#8217;immondizia, poiché tutto è industrialmente riciclabile.Alcune metropoli, tra cui Canberra e San Francisco, stanno già sperimentando con successo la teoria. <span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/08/rifiuti-zero-utopia-o-avvenire/"><img src="http://img.youtube.com/vi/VJ39AZqwq28/2.jpg" alt="" /></a></span> </p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/iomirifiuto.wordpress.com/7/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/iomirifiuto.wordpress.com/7/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/iomirifiuto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/iomirifiuto.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/iomirifiuto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/iomirifiuto.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/iomirifiuto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/iomirifiuto.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/iomirifiuto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/iomirifiuto.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/iomirifiuto.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/iomirifiuto.wordpress.com/7/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=7&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<media:content url="http://img.youtube.com/vi/VJ39AZqwq28/2.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Le alternative agli inceneritori (da www.beppegrillo.it)</title>
		<link>http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/08/le-alternative-agli-inceneritori-da-wwwbeppegrilloit/</link>
		<comments>http://iomirifiuto.wordpress.com/2008/02/08/le-alternative-agli-inceneritori-da-wwwbeppegrilloit/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 12:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iomirifiuto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[incenerimento]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritori]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi si sta cercando di diffondere attraverso i mass-media una concezione degli inceneritori come una soluzione facile e priva di conseguenze sulla salute dei cittadini.
In realtà l'incenerimento non può essere la soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti.
Esso ha conseguenze importanti sull'ambiente che minacciano la salute.
Le alternative ci sono, e sono già attuate in altri paesi europei.
Il punto di partenza è, e deve essere, la raccolta differenziata.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=iomirifiuto.wordpress.com&blog=2647164&post=6&subd=iomirifiuto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h4>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Capitals;margin:0;">Inceneritori, perché no</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze.</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro,malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus.</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">Lo comprovano migliaia di lavori scientifici</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Capitals;margin:0;">Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclaggio e bioessicazione</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">impianti di bioessicazione </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">raccolta differenziata perchè:</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.</p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Century;margin:0;">www.beppegrillo.it</p>
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